CURIOSITA'

 

PIPISTRELLINI E PIPISTRELLONI

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Gli umani nutrono per i pipistrelli una forma di ribrezzo che ha anche dato origine ad una serie di leggende metropolitane, quali quella che si  impiglierebbero nei capelli o che succhierebbero il sangue. Nulla di più falso. Il loro perfetto sistema di ecosonar gli fa evitare facilmente ogni ostacolo e, a parte i pipistrelli-vampiri del Centro/Sud America, che sono piuttosto piccoli (hanno un'apertura alare al massimo di una ventina di cm., in pratica dei zanzaroni!), questi mammiferi chirotteri si dividono in due grandi famiglie: gli insettivori ed i frugiferi.
Tra i primi, troviamo il più piccolo mammifero al mondo: il pipistrello "bombo" (bumblebee bat). Scoperto e classificato solo nel 1947, vive in Tailandia e raggiunge a malapena le dimensioni di 11 mm. pesando solo pochi grammi. Vive solitario ed è una specie a forte rischio di estinzione.
Gli altri, invece, si cibano esclusivamente di frutta e vivono dal sud-est dell'Africa fino all'Australia. Tra questi, ci sono i pipistrelli più grandi: le volpi volanti (Pteropus Scapulatus), così chiamati perché il loro muso assomiglia moltissimo a quello dei canidi. In effetti, fanno una certa impressione, dato che la loro apertura alare può superare ampiamente il metro, ma sono totalmente inoffensivi ed anzi svolgono un'importante funzione di re-forestazione, spargendo nel terreno i semi e le bacche della frutta di cui si nutrono. Vivono in gruppi anche di migliaia di individui e, di giorno, dormono appesi a testa in giù anche in piena luce e nei sottotetti delle abitazioni.
In quello sopra alla mia stanza d'albergo a Watamu, in Kenia, ce n'erano alcune centinaia e quando volavano via, alla sera, talvolta passando dalle sale comuni, tra gli ospiti regnava il panico, anche se totalmente ingiustificato.
Recenti studi scientifici sulla conformazione del loro cervello e sul loro DNA sono giunti a stupefacenti conclusioni. Mentre i chirotteri insettivori avrebbero avuto origine dall'evoluzione di specie di roditori, quelli frugiferi sarebbero addirittura un ramo evolutivo imparentato con i primati!

Gilberto Sozzani