CURIOSITA'

 

IL "CANIS SIMENSIS"

http://home.arcor.de/redtalon666/aethiopischer_wolf.htm

Chiamato anche lupo etiopico, lupo abissino, sciacallo rosso ( ky  kebero nella lingua locale) è la specie di canide a più alto rischio di estinzione: non ne restano più di circa 500 esemplari, nonostante sia protetto, soprattutto a causa di malattie che contrae da cani domestici della zona e dalla rarefazione del loro nutrimento estremamente selettivo e specifico: le talpe!

Le uniche due colonie rimaste vivono tra i 3.000 ed i 4.000 m. su due separate Ambe etiopiche, nella zona della Rift Valley.  Assomiglia allo sciacallo, anche se non gli è imparentato, con un muso più appuntito, dentatura più piccola ed una folta coda bianca e nera che contrasta con il rosso dorato del mantello. Sono piuttosto piccoli: la taglia dei maschi supera di circa il 20% quella delle femmine e non supera il peso di circa 18/19 kg.

Le sue origini sono piuttosto misteriose. Infatti, da studi effettuati sul suo DNA, pare discenda dal lupo grigio europeo, giunto in Africa alla fine dell'ultima glaciazione circa 12.000 anni fa, all'inizio dell'Eocene. Il fatto sorprendente e al quale non si è ancora data spiegazione è che mostra anche caratteristiche genetiche simili a quelle dei coyote nord-americani.

Dato che si ciba esclusivamente di talpe e di altri piccoli roditori, la sua sopravvivenza è strettamente legata alla presenza di queste prede nel suo habitat. Anche se vivono in branchi di 6/12 individui, cacciano di giorno in modo autonomo e solitario. Nel branco, in cui i maschi sono circa il doppio delle femmine, c'è una precisa struttura sociale che dipende da una coppia dominante. La femmina "alfa" del gruppo si accoppia anche ripetutamente con i vari maschi del branco ed è l'unica a partorire da 3 a 7 cuccioli, che vengono allattati e curati anche dalle altre femmine. Questi nascono di colore grigio ed assumono la livrea definitiva nel giro di circa tre settimane.

L'estensione del territorio di un gruppo può variare, a seconda dalla presenza delle prede, dai 2,5 ai 12 kmq., e viene marcato con urina da tutti i componenti del branco e strenuamente difeso dall'ingerenza di altri gruppi.

Gilberto Sozzani