IL COYOTE
http://www.pma.edmonton.ab.ca/natural/mammals/collects/_coyote.htm
Il coyote è un cane selvatico che deve il suo nome agli antichi Aztechi, che lo chiamavano "coyotl", cioè "cane che abbaia". Da qui, anche il suo nome scientifico, canis latrans. Infatti, il suo frequente e particolare ululare fatto di alti toni rotti da abbaiate è un suo carattere distintivo. Ne esistono 19 sottospecie: 16 nel Nord America e t3 nel Messico e nel Centro America, che differiscono sia nella colorazione (grigia al Nord, sul giallastro a Sud) sia nella taglia (circa 35 Kg. al Nord e solo 11/12 al Sud). Una volta, occupava solo la zona ovest dell'America, ma, con la scomparsa del lupo grigio, ne ha occupato i territori, dalle tundre canadesi alle foreste, alle praterie ed alle zone desertiche, spingendosi talvolta fino alle periferie delle città, dovunque possa trovare del nutrimento e delle prede. Per quelle piccole, come lepri e roditori, agisce da solo, mentre per quelle più grandi, come i cervidi, si riunisce in gruppi di più esemplari che, comunque, non formano mai un branco. Infatti, terminata la caccia, il gruppo si scioglie. Sono predatori notturni ed hanno instaurato un sistema di caccia simbiotico con i tassi. Il coyote localizza con il fiuto le tane sotterranee delle piccole prede ed il tasso le scava. Raggiunto l'obiettivo, si dividono il pasto! Ha una vita di 10/14 anni ed i nuovi nati si rendono indipendenti verso gli 8/10 mesi e si allontanano dal gruppo familiare per cercarsi un territorio proprio. Nonostante che gli uomini lo perseguitino con trappole, veleni e con la caccia, la popolazione dei coyote è maggiore adesso che 200 anni fa. Non è quindi una specie a rischio.
Gilberto Sozzani